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MELANIE UNPLUGGED

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Nella mia testa era più facile

Tra aspettative e realtà

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In realtà, ci sono molte cose che so fare davvero bene. Solo che, a quanto pare, non sono molto brava a limitarmi a quelle. 😉

Perché chi non vuole rimanere fermo deve, ogni tanto, uscire dalla propria zona di comfort. Io ormai mi sono allontanata parecchio dalla mia. E c'è un piccolo problema: le mie aspettative vengono sempre con me.

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Ripensandoci oggi, mi rendo conto che ero così già da bambina. Ricordo ancora molto bene quando volevo sorprendere mia madre al suo ritorno dalle vacanze con qualcosa di davvero speciale: un bellissimo arco decorato con fiori all'ingresso del vialetto di casa e un cartello di benvenuto realizzato da me. Nella mia immaginazione era fantastico! Avevo già davanti agli occhi ogni dettaglio del risultato finale. Così mi misi al lavoro piena di entusiasmo.

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Beh, a quanto pare, la realtà aveva un'idea tutta sua di come dovesse essere un arco di fiori. 😉

Quello che oggi mi fa sorridere di questo ricordo non è tanto l'arco di fiori mal riuscito. È il fatto che, già da bambina, non volevo semplicemente fare qualcosa. Volevo creare qualcosa di speciale. E riuscivo a immaginare nei minimi dettagli come avrebbe dovuto essere il risultato. Da allora, sotto questo aspetto, non è cambiato molto.

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Sono cambiate, però, le sfide. E proprio adesso, mentre mi trovo piuttosto lontana dalla mia zona di comfort, mi rendo conto che c'è una differenza fondamentale tra ciò che immagino e ciò che sono già in grado di realizzare in un ambito nuovo. Le mie aspettative, infatti, sono rimaste le stesse. Indipendentemente dal fatto che faccia qualcosa da vent'anni o che abbia appena iniziato. E questo può diventare piuttosto faticoso. Soprattutto per me stessa. 😉

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Perché il problema non è necessariamente che non sappia fare qualcosa. È che non so ancora farlo come vorrei. E questo mi porta a un altro argomento che, proprio in questo periodo, mi riguarda anche dal punto di vista professionale. Quando si parla di selezione del personale, si sente spesso dire che è stato scelto qualcuno che aveva già svolto esattamente quel lavoro. Qualcuno con l'esperienza richiesta. Qualcuno che, semplicemente, era più «adatto».

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A volte mi chiedo come sarebbe oggi il nostro mondo se questo principio fosse sempre stato applicato con tanta coerenza. Ci dispiace, signor Einstein. Le sue idee sono interessanti, ma ha già fatto qualcosa del genere? 😉

Naturalmente, l'esperienza e le competenze professionali sono importanti. Ma tutti, prima o poi, hanno dovuto cominciare da qualche parte. A un certo punto, qualcuno ha riconosciuto il potenziale di una persona e le ha dato la possibilità di fare qualcosa che non aveva mai fatto prima.

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Perché oggi, a volte, facciamo così fatica a riconoscere proprio questo potenziale? Perché non conta sempre e soltanto ciò che una persona ha già fatto. Conta anche ciò che potrebbe ancora realizzare grazie alle proprie capacità, alle proprie idee e alla propria esperienza. E forse è proprio qui che si trova la contraddizione con cui mi sto confrontando anch'io: da una parte, sono convinta che per crescere sia necessario evolversi e avere il coraggio di affrontare nuove sfide. Dall'altra, sono piuttosto intransigente con me stessa quando il risultato non corrisponde subito a ciò che avevo immaginato. Negli ultimi mesi, comunque, ho imparato parecchie cose. Sulle possibilità offerte dalla tecnologia, sui miei limiti e, soprattutto, sulle aspettative che ho nei confronti di me stessa.

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Ho immortalato in video alcuni dei momenti meno brillanti. Quello che oggi mi fa ridere, sul momento non mi sembrava sempre così divertente. 😄

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Ma c'è una cosa a cui non voglio rinunciare per questo: pensare in grande e avere il coraggio di cimentarmi in cose che non ho mai fatto prima. Perché senza la possibilità di fare qualcosa per la prima volta, non ci sarebbe nemmeno l'esperienza.

E finché il film che ho in testa e la realtà non riusciranno a mettersi d'accordo, a quanto pare ci saranno ancora parecchie storie da raccontare. Nella mia testa era proprio più facile. 😉

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12 ottobre 2026

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